Digital radio: come funziona esattamente e quali vantaggi offre

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Digital radio: come funziona esattamente e quali vantaggi offre

Nell’era digitale in cui viviamo di analogico resta ben poco.

L’unico oggetto in vecchio stile rimane la radio, quella che un tempo ci entrava nelle case e ci parlava direttamente, sanando la solitudine, condividendo notizie e musica in tutto il mondo in tempo reale.

La radio continua a fare tutto ciò, cambiando però modulazione di frequenza.

Oggi la comune, classica radio acquista un nome che è tutto un programma: digital radio.

Digital radio: di cosa si tratta nello specifico?

Si tratta dell’appellativo scelto dal marketing di settore per lanciare la diffusione delle trasmissioni basate sullo standard Eureka 147, più noto come Dab+.

Il suo predecessore, il Dab (Digital Audio Broadcasting) risale agli anni ‘80.

Nel 2007 ha avuto invece luogo l’evoluzione, il Dab+, lo standard che oggi le emittenti trasmettono anche in Italia, per godere del quale bisogna dotarsi di un apposito ricevitore, domestico o da auto.

Quindi, di Dab si parla da molti anni anche nel nostro Paese anche se la svolta decisiva sulla radio digitale è molto recente.

La tecnologia è in continua, inarrestabile espansione e si pone tra altri obiettivi quello di soppiantare definitivamente la trasmissione in analogico sulle frequenze FM dalla quale è completamente autonoma: lo dimostra il fatto che la trasmissione in DAB+ richiede nuove antenne e nuovi apparati, proprio perché completamente indipendente dalla radio trasmessa in analogico tramite modulazione di frequenza FM.

Digital radio: ecco tutti i vantaggi

L’arrivo del digitale terrestre televisivo è stato decisivo per liberare alcune frequenze che sono già utilizzate dalla digital radio.

Il fenomeno è in significativo aumento, il trend è alle stelle, la popolazione tutta ama questa tipologia di diffusione: tutto milita a favore del digitale che promette dunque di migliorare il modo di ascoltare musica e informazioni via radio e migliorarsi.

I vantaggi sono già sperimentati da molti, ma giova ribadirli e precisarli, perché non tutti ne sono a conoscenza, non essendo alcuni di essi così immediati ed intuitivi.

Migliore qualità dell’audio, maggiore semplicità d’uso, aggiunta di contenuti come testo ed immagini che affiancano l’audio cosa che neanche la nostra immaginazione avrebbe mai pensato possibile.

Ancora: aumento di nuovi canali, proprio come è avvenuto per la tv, e contenuti in digitale con qualità in tutto e per tutto paragonabili a quelle di un CD, quindi, senza interruzioni per strada o in casa, con un sound ad altissimi livelli.

 

In Trentino Alto Adige è partito il primo progetto in Italia che prevede precise imposte agli editori radiofonici: si auspica sulla scorta di questo passaggio che tutto ciò abbia luogo anche nel resto d’Italia, dove pure i canali Dab+ arrivano sì, ma con concessioni a trasmettere provvisorie.

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